La nostra società esegue rilievi batimetrici con un ecoscandaglio di tipo SINGLE BEAM al fine di determinare la profondità dell'acqua e l'andamento batimetrico dell'area indagata.
La precisione ed il dettaglio complessivo del rilievo dipende principalmente dal numero di transetti, e quindi dalla loro distanza, eseguiti durante il rilievo dell'area di lavoro.
L'elaborazione dei dati si svolge principalmente mediante l'applicazione di alcuni filtri statistici che lavorano indipendentemente sui dati di ciascun profilo batimetrico acquisito.
Le carte batimetriche (piano quotato, carta delle isobate, ecc.) sono ricavate dal modello digitale del terreno (DTM) che è a sua volta ottenuto dall'applicazione sui dati acquisiti di opportuni algoritmi di interpolazione.
Quest’analisi è finalizzata al rilievo delle vibrazioni provocate da una sorgente dinamica su una struttura sensibile. Solitamente la sorgente dinamica è costituita dal traffico stradale o ferroviario o da un cantiere, e la struttura sensibile è rappresentata da un edificio di civile abitazione o da un importante monumento storico.
Scelti i punti d’indagine, attraverso una catena di sensori accelerometrici, si misurano sia i livelli che le frequenze delle vibrazioni causate da una qualsiasi sorgente. I dati misurati e registrati vengono successivamente confrontati con i livelli consigliati dalle varie normative europee in materia.
La struttura sensibile può anche essere rappresentata da un particolare macchinario che non deve subire vibrazioni al di sopra di un certo livello e di una certa frequenza.
La finalità di questo tipo d'indagine è quello di fornire i parametri dinamici di una struttura complessa o di un singolo elemento costruttivo, attraverso l'eccitazione dinamica artificiale della struttura o dell'elemento (input) e, per mezzo di accelerometri, la misura e la registrazione contemporanea degli effetti, in più punti della struttura o dell'elemento stesso (output). I parametri dinamici (frequenze proprie, smorzamenti, deformate) ricavati sperimentalmente, possono essere confrontati con quelli della modellazione teorica e, essendo legati alle caratteristiche elastiche della struttura, possono essere controllati periodicamente per verificare eventuali decadimenti elastici della struttura stessa.
La caratterizzazione dinamica di singoli elementi è utile per determinarne alcune caratteristiche costruttive, come ad esempio nei tiranti, dove la forza di tiro è proporzionale ai modi di vibrare del tirante stesso.
I risultati delle indagini, degli studi e dei calcoli geotecnici devono essere esposti, come si evince dai punti B.5 e C.2 del D.M. 11/03/88 ed anche dal comma A.3 della Circ. LL.PP. 24/9/1988 n. 30483 (istruzioni applicative) in una relazione geologica e geotecnica, parte integrante degli atti progettuali.
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Le finalità delle indagini geosismiche sono: l'acquisizione dei parametri che caratterizzano sismicamente i terreni secondo i requisiti richiesti dal recente D.M. 28-01-2008 (sismica attiva e passiva tipo MASW, HVSR e DOWN HOLE); la fornitura di un valido supporto nella ricostruzione areale della stratigrafia geologica e nella caratterizzazione geometrica dei dissesti geomorfologici (sismica a rifrazione e sismica a riflessione).
Le principali finalità di questa metodologia sono soprattutto nell'ambito di ricerche idrogeologiche, nel monitoraggio di manufatti interrati, quali ad esempio fognature, condotte idriche in genere, reperti archeologici e nella ricerca di cavità sotterranee naturali ed artificiali.
La tomografia elettrica è un metodo di acquisizione ed elaborazione che, sfruttandone le caratteristiche elettriche dei terreni e attraverso l’utilizzo di particolari software, restituisce rappresentazioni bidimensionali e tridimensionali del sottosuolo.
Le indagini con georadar hanno lo scopo di rilevare la presenza di "anomalie dielettriche" in terreni, rocce e strutture. Le anomalie dielettriche si verificano quando un corpo è inserito in un altro mezzo, per cui attraverso questo tipo di analisi è possibile rilevare cavità, reperti archeologici, sottoservizi, murature, armature, ecc. Il metodo è molto vantaggioso nelle esplorazioni preliminari di terreni e strutture e nella mappatura di aree archeologiche e di quelle caratterizzate dalla presenza di cavità naturali ed artificiali. La strumentazione utilizza un’antenna, generalmente ricetrasmittente, per inviare impulsi elettromagnetici, la cui frequenza è funzione della profondità e dell’accuratezza dell’indagine, che, incontrando una discontinuità fisica, vengono in parte riflessi verso l’antenna.