La nostra società esegue rilievi batimetrici con un ecoscandaglio di tipo SINGLE BEAM al fine di determinare la profondità dell'acqua e l'andamento batimetrico dell'area indagata.

Poiché questo tipo di ecoscandaglio rileva la profondità del fondale al di sotto dell'imbarcazione, l'esecuzione di numerose linee di navigazione, per lo più parallele tra loro e perpendicolari alla linea di costa, permette l'acquisizione di numerosi profili batimetrici.La precisione del valore di profondità rilevato dall'ecoscandaglio può essere migliorata utilizzando un compensatore di onda, il quale misura le variazioni di quota dell'imbarcazione dovute al moto ondoso inviandole in tempo reale all'ecoscandaglio per l' opportuna correzione.
La precisione ed il dettaglio complessivo del rilievo dipende principalmente dal numero di transetti, e quindi dalla loro distanza, eseguiti durante il rilievo dell'area di lavoro.
L'elaborazione dei dati si svolge principalmente mediante l'applicazione di alcuni filtri statistici che lavorano indipendentemente sui dati di ciascun profilo batimetrico acquisito.
Le carte batimetriche (piano quotato, carta delle isobate, ecc.) sono ricavate dal modello digitale del terreno (DTM) che è a sua volta ottenuto dall'applicazione sui dati acquisiti di opportuni algoritmi di interpolazione.

Quest’analisi è finalizzata al rilievo delle vibrazioni provocate da una sorgente dinamica su una struttura sensibile. Solitamente la sorgente dinamica è costituita dal traffico stradale o ferroviario o da un cantiere, e la struttura sensibile è rappresentata da un edificio di civile abitazione o da un importante monumento storico.
Scelti i punti d’indagine, attraverso una catena di sensori accelerometrici, si misurano sia i livelli che le frequenze delle vibrazioni causate da una qualsiasi sorgente. I dati misurati e registrati vengono successivamente confrontati con i livelli consigliati dalle varie normative europee in materia.
La struttura sensibile può anche essere rappresentata da un particolare macchinario che non deve subire vibrazioni al di sopra di un certo livello e di una certa frequenza.

Ultima modifica il Venerdì, 13 Marzo 2015 15:36

La finalità di questo tipo d'indagine è quello di fornire i parametri dinamici di una struttura complessa o di un singolo elemento costruttivo, attraverso l'eccitazione dinamica artificiale della struttura o dell'elemento (input) e, per mezzo di accelerometri, la misura e la registrazione contemporanea degli effetti, in più punti della struttura o dell'elemento stesso (output). I parametri dinamici (frequenze proprie, smorzamenti, deformate) ricavati sperimentalmente, possono essere confrontati con quelli della modellazione teorica e, essendo legati alle caratteristiche elastiche della struttura, possono essere controllati periodicamente per verificare eventuali decadimenti elastici della struttura stessa.

La caratterizzazione dinamica di singoli elementi è utile per determinarne alcune caratteristiche costruttive, come ad esempio nei tiranti, dove la forza di tiro è proporzionale ai modi di vibrare del tirante stesso.

Ultima modifica il Martedì, 18 Giugno 2013 22:22

I risultati delle indagini, degli studi e dei calcoli geotecnici devono essere esposti, come si evince dai punti B.5 e C.2 del D.M. 11/03/88 ed anche dal comma A.3 della Circ. LL.PP. 24/9/1988 n. 30483 (istruzioni applicative) in una relazione geologica e geotecnica, parte integrante degli atti progettuali.

Il geologo redige una relazione che illustra le indagini sui terreni e sulle rocce, finalizzata a ricostruire il modello reale del terreno, al fine di supportare il Progettista delle strutture nelle scelte progettuali.
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